Il Corriere della Sera analizza il ko di Da Luz: approccio sbagliato e duelli persi, ora il cammino Champions si complica
Il day after della sconfitta di Da Luz porta con sé più interrogativi che scuse. Il Corriere della Sera fotografa con toni severi il terzo ko consecutivo in trasferta del Napoli, mettendo al centro del dibattito la superiorità tattica di José Mourinho e le difficoltà di Antonio Conte nell’imporre la propria identità in campo europeo: “Resta Mou lo special. Conte ne prende atto, con amarezza. La sua squadra è venuta meno sul più bello e la sconfitta col Benfica potrebbe avere un peso specifico in chiave qualificazione. L’energia del campionato non contagia la Champions, eppure il tecnico partenopeo schiera la stessa formazione che ha battuto facilmente la Juventus al Maradona”.
Un’apertura tagliente, che mette in luce una contraddizione evidente: la brillantezza mostrata in Serie A non si è tradotta nella serata lisboeta, nonostante Conte avesse scelto di riproporre gli stessi undici della vittoria contro la Juventus. La squadra, però, non ha risposto allo stesso modo.
Il quotidiano entra poi nel merito del crollo iniziale, senza attribuirlo alla condizione fisica:
“La stanchezza almeno in avvio c’entra poco — il Napoli corre per novanta minuti — piuttosto è l’approccio alla partita che è sbagliato. I portoghesi sono aggressivi, sino a mandare gli avversari in confusione, tattica e anche tecnica. Mourinho la mette sui duelli, Conte si arrabbia in panchina perché la sua squadra, per i primi 45’, li perde sistematicamente. Uomo su uomo, il Napoli subisce il forcing e non riesce a far circolare il pallone, sono i portoghesi ad avere il pallino del gioco. Son sempre loro a far correre, spesso a vuoto, gli ospiti”.
Il racconto del Corriere della Sera delinea una partita in cui il Benfica ha dominato mentalmente e tatticamente, costringendo il Napoli a inseguire e annullando le certezze costruite nelle ultime settimane. Il pressing alto, la fisicità nei duelli e l’aggressività organizzata di Mourinho hanno mandato gli azzurri fuori ritmo sin dal primo minuto.
Per Conte, che aveva provato a dare continuità all’undici che aveva steso la Juventus, è un passo indietro significativo: non solo per il risultato, ma per il modo in cui è arrivato. La Champions non perdona, e ora il Napoli dovrà ritrovare identità e lucidità per non complicare ulteriormente un girone che si è improvvisamente ristretto.
Fonte: Il Corriere della Sera