L’ex capitano nerazzurro analizza le mosse delle big: “Napoli, Inter, Milan e Roma in corsa per lo Scudetto. Juve? Deve trovare la sua identità”
Giuseppe Bergomi guarda al campionato con l’occhio esperto di chi il campo lo ha vissuto da protagonista per vent’anni e il mestiere dell’allenatore lo conosce bene. In un’intervista rilasciata a Tuttomercatoweb, l’ex difensore dell’Inter si è soffermato sulla situazione dei nerazzurri, sull’impatto di Chivu e sulla corsa Scudetto che si fa ogni settimana più incerta. Il primo focus è su Cristian Chivu, subentrato in panchina con equilibrio e senza scossoni: “L’intelligenza di un allenatore è quella anche di non stravolgere. L’Inter ha fatto 5 acquisti di Under 23, più Akanji e quello secondo me è stato l’upgrade rispetto al Pavard dell’ultimo anno. Lo vedi che lo svizzero sta in campo con sicurezza, dà equilibrio e permette alla linea di stare un po’ più alta.
Per quello che so io con la Fiorentina poi i tifosi torneranno a sostenere la squadra. Poi Chivu sta mettendo dentro qualcosa di suo, niente di fenomenale ma cose utili. Il pressare alto per esempio. E poi penso stia lavorando più sul lungo e meno sull’immediato, sta entrando nella testa dei giocatori, è credibile e deve motivare la squadra a tornare a fare un bel calcio”.
Spazio anche a un commento sul giovane Pio Esposito, attaccante classe 2005 che sta impressionando per maturità e completezza: “No perché non esistono immarcabili. Ma lui mi sta piacendo, è un ragazzo maturo. Segna in Nazionale, esulta il giusto e si rimette a disposizione, lotta su ogni pallone, gioca per i compagni e poi dentro l’area vede la porta. Ci sono grandi qualità in questo ragazzo”.
Bergomi poi allarga il discorso alla corsa Scudetto, indicando un ventaglio di squadre che, a suo avviso, possono dire la loro fino alla fine: “Negli ultimi campionati chi ha vinto o è uscito presto dalla Champions o non ci ha partecipato. Per questo il Milan dentro ci deve stare, anche perché ha tanta qualità e ha messo dentro due di personalità come Modric e Rabiot. Non so dire chi è favorito, ma metto dentro anche la Roma. Forse solo la Juventus è un po’ indietro, ma ha tempo per recuperare e fare delle scelte precise. Non dico che debbano giocare sempre gli stessi, ma deve dare una fisionomia precisa. La Juventus comunque va tenuta sempre in considerazione”.
Un’analisi completa, senza forzature né facili proclami. Per Bergomi, sarà un campionato da vivere partita dopo partita. Con tante pretendenti e nessuna vera padrona.
Fonte: Tuttomercatoweb