L’ex direttore sportivo della Roma, tra le altre, parla dei giallorossi, del Napoli e non solo
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Stefano Caira, agente FIFA ed ex direttore sportivo della Roma, per discutere della situazione attuale del club giallorosso e di altri temi del calcio italiano. Commentando la situazione della sua ex squadra, ha definito l’esonero di De Rossi un “errore clamoroso”. Ha sottolineato che la decisione non è stata presa per motivi di campo, ma per questioni personali: “Non dimentichiamo che ha rimesso in piedi una squadra che a gennaio stava come oggi”.
Riguardo a Lukaku, Caira ha mostrato ottimismo, affermando: “Lukaku è un giocatore che ha bisogno di essere al 200% della condizione fisica e della fiducia che Conte continua a dargli. Credo che supererà anche i livelli raggiunti a Roma. Poi è un giocatore che, se si sblocca, non si ferma. In ogni caso, anche in questo momento è un uomo chiave, perché ha sempre 2-3 difensori addosso. Quindi aiuta la squadra”.
Parlando del rinnovo di Kvara, ha detto: “Lo avrei già rinnovato, assolutamente. Anche in momenti meno sospetti di questo, perché più passa il tempo più sarà difficile accontentare il ragazzo”.
Ha inoltre commentato l’impatto del lato economico sulle prestazioni: “Ha sempre un peso specifico perché questi ragazzi vivono anche per i soldi. Non avere la sicurezza dei soldi influisce sempre”.
In merito alla partita Napoli-Atalanta, Caira ha osservato: “Se non ho visto male, la partita l’ha fatta il Napoli. L’Atalanta ha trovato situazioni favorevoli, aveva meno pressioni. Poi il Napoli si sta ricostruendo in tutto, nel gioco, nella convinzione dei giocatori, nell’amalgama del gruppo, in toto”.
Successivamente ha affrontato anche la questione di Juric, esprimendo il suo pensiero: “Io credo che sia già esonerato, devono solo riuscire a capire qual è la situazione migliore. Ormai è un anno da quando Mourinho iniziava a tirare calci, a lamentarsi, è passato un anno e la situazione è solo peggiorata”.
Infine, ha parlato della necessità di una maggiore comunicazione da parte della società: “La Roma è molto particolare, anche molto più particolare di Napoli, che non è facile come ambiente. Io ho sempre avuto tanta stima di questa società perché di soldi ne hanno messi tanti, ma il non parlare sta arrecando solo danni. La gente vuole sapere quali sono i propositi per avere un obiettivo. Non puoi pensare che la gente riempa lo stadio e basta senza potersi nemmeno lamentare”.
Caira ha concluso con una riflessione sul calcio moderno: “Purtroppo, vero, ormai non c’è più pazienza, ma si fa tutto di fretta. Tutte le scelte vengono prese ieri pensando che siamo già ad oggi. Poi il livello delle società sta venendo sempre a mancare. Finiti Marotta, Giuntoli, per il resto stiamo sotto zero”.
Fonte: 1Station Radio