L’ex tecnico elogia il croato e critica l’impatto del belga: “Il suo gioco è estemporaneo”
Fabio Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha offerto una lettura chiara e senza giri di parole del confronto tra i due fuoriclasse che si sono incrociati a San Siro nel big match tra Milan e Napoli. Da una parte Modric, dall’altra De Bruyne. E secondo l’ex allenatore, non c’è stata davvero partita: “Assolutamente. Modric domina in Serie A, mentre De Bruyne a San Siro non ha dominato, anzi… A me pare fatichi a trovare la posizione, passeggia per il campo senza dare l’impressione di sentirsi a suo agio. Poi chiaro, un paio di volte ti fa il passaggio che altri manco immaginano. Ma il suo impatto è molto estemporaneo”.
Un’analisi che sottolinea le difficoltà del belga nel trovare la giusta collocazione tattica nel Napoli di Conte, a fronte di un Modric che – nonostante l’età – continua a dare lezioni di calcio: “Modric? Incredibile. Che avesse qualità, visione di gioco e personalità lo davamo tutti per scontato: sono doni che non perdi con l’età. Chi, però, immaginava fosse ancora così straordinario dal punto di vista fisico? E poi, dopo aver vinto tutto a Madrid, Luka è ancora lì che si lancia in tackle e fa la corsa in più per difendere il vantaggio. È un campione e mi sembra senta e si giovi del peso della responsabilità di essere leader pure al Milan”.
Per Capello, il croato è il simbolo di come il talento possa ancora fare la differenza quando è supportato da fame, spirito di sacrificio e senso di responsabilità. De Bruyne, per ora, resta indietro.
Fonte: La Gazzetta dello Sport