L’azzurro resiste alla rimonta dello statunitense e si regala la miglior corsa Slam della carriera
Flavio Cobolli continua a scrivere la sua storia al Roland Garros. L’azzurro ha superato Zachary Svajda al termine di una battaglia durata tre ore e 19 minuti, imponendosi 6-2 6-3 6-7 7-6 e conquistando un posto nei quarti di finale dello Slam parigino. Una prova di maturità, carattere e resistenza, in cui il romano ha saputo gestire i momenti difficili e ritrovare lucidità nei due tie-break che hanno deciso gli ultimi set. Al termine dell’incontro Cobolli ha raccontato le sue sensazioni con un sorriso liberatorio: «Oggi ho capito che nel tennis non esiste una partita chiusa. Con il mio team ce la siamo quasi fatta sotto…».
Poi, sul centrale Philippe-Chatrier, si è lasciato andare a un siparietto che ha strappato applausi: grande appassionato di calcio, ha fatto i complimenti ai tifosi del Paris Saint-Germain per la vittoria in Champions League, ricordando come la notte della finale contro l’Arsenal non gli abbia permesso di dormire. «Mi congratulo con il Psg. L’anno prossimo ci sarà anche la Roma in Champions, quindi fate attenzione», ha scherzato il numero 13 del mondo, dichiarato tifoso giallorosso.
In campo, Cobolli ha dominato i primi due set con aggressività e precisione, ha subito la reazione di Svajda nel terzo, perso al tie-break, e ha poi ritrovato solidità nel quarto, chiuso ancora al tie-break dopo aver mancato un match point sul 5-4. Una vittoria sofferta ma meritata, che lo proietta verso un quarto di finale affascinante: affronterà il vincente tra Felix Auger-Aliassime e Alejandro Tabilo.
A Parigi, intanto, il programma prosegue: nel pomeriggio spazio a Cerundolo-Berrettini, mentre verso sera toccherà alla sfida Tiafoe-Arnaldi. Cobolli, però, si è già preso la scena. E ora non vuole fermarsi.