Il club azzurro punta sulla continuità tecnica dell’allenatore salentino, protagonista dello Scudetto 2025 e della recente Supercoppa. A fine stagione è atteso il consueto confronto con De Laurentiis per programmare il futuro
Il futuro del Napoli sembra destinato a proseguire nel segno della continuità. Antonio Conte, salvo svolte inattese o divergenze profonde con il presidente Aurelio De Laurentiis, dovrebbe restare alla guida della squadra fino al 2027, data di scadenza naturale del contratto che lo lega al club. È quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, che sottolinea come l’intenzione comune sia quella di proseguire il progetto tecnico avviato nell’estate del 2024. Il percorso dell’allenatore salentino sulla panchina azzurra è stato finora ricco di risultati. Dopo l’esperienza conclusa al Tottenham, Conte era arrivato a Napoli nell’estate 2024 portando con sé il suo marchio di fabbrica: disciplina, lavoro quotidiano e una forte identità tattica. In un contesto privo di impegni europei, il tecnico ha trasformato Castel Volturno in un laboratorio calcistico votato all’intensità e alla concentrazione.
Il lavoro ha prodotto risultati immediati. Il 23 maggio 2025, con la vittoria sul Cagliari, il Napoli ha conquistato lo Scudetto, consegnando Conte alla storia del calcio italiano: il tecnico è diventato infatti l’unico allenatore capace di vincere il titolo con tre diverse grandi realtà del campionato. A quel trionfo si è aggiunto, nella stagione successiva, il successo in Supercoppa italiana, ottenuto in finale contro il Bologna, che ha arricchito ulteriormente il ciclo avviato in azzurro.
Guardando avanti, la prospettiva di proseguire insieme fino al 2027 appare oggi la soluzione più naturale. Come accade abitualmente, però, a fine stagione è previsto un confronto tra Conte e De Laurentiis per analizzare l’annata e definire le linee guida del prossimo progetto tecnico.
Tra i temi sul tavolo potrebbero esserci anche aspetti tattici. Non è escluso, infatti, che il tecnico possa valutare un ritorno a soluzioni già sperimentate in passato, come il 4-1-4-1, sistema che consentirebbe anche di schierare contemporaneamente i cosiddetti Fab Four, una delle idee più intriganti nella costruzione del Napoli del futuro.