Al lavoro a ranghi ridotti, il tecnico studia il Napoli del futuro tra tattica, fatica e gestione
A Castel Volturno, il silenzio è rotto solo dal ritmo costante delle doppie sedute. Antonio Conte ha iniziato a forgiare il suo Napoli in un clima quasi monastico: metà gruppo a disposizione, dieci nazionali in giro per il mondo, e una stagione alle porte che promette di essere un vero e proprio tour de force. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, però, il tecnico salentino potrà tirare un primo sospiro di sollievo entro mercoledì o giovedì prossimi. Niente rientri last minute questa volta: il gruppo – eccezion fatta per gli infortunati – sarà al completo. E sarà lì che inizierà davvero il lavoro a pieno regime.
Il calendario non fa sconti: il 18 ottobre, a Torino, ricomincia la battaglia. Una nuova fase della stagione in cui il Napoli sarà chiamato a rispondere presente su più fronti, tra campionato e impegni europei. Conte lo sa, e lavora in anticipo. L’obiettivo? Tenere tutti sulla corda. Nessuno può permettersi di tirare il fiato.
Tra campo e lavagna, il tecnico alterna schemi e riflessioni. Il “modulo dei Fab Four” resta un’opzione affascinante, ma la concretezza del 4-3-3 non è certo accantonata. La sfida, ancora una volta, sarà trovare l’equilibrio: dosare energie, gestire rotazioni, preservare la condizione. Il Napoli che verrà nasce anche in questi giorni apparentemente tranquilli. Ma per Conte, la quiete è solo un’altra forma della preparazione alla tempesta.