Il tecnico dei partenopei ha parlato della vittoria contro i giallorossi
Antonio Conte, ha parlato ai microfoni di Dazn, nel post partita di Roma-Napoli, sfida terminata 0-1. Nella prossima sosta ci saranno altri giorni di pausa? “In Inghilterra è usuale, lo avevo già fatto al Tottenham e al Chelsea, ero d’accordo con il club. Giochiamo sempre in questi mesi ed ora in avanti lo farò sempre, così come lo facevo in Inghilterra. La pressione delle partite ogni tre giorni è tanta, così darò una boccata d’ossigeno a me, alla mia famiglia e a chi resterà a Castel Volturno“.
Cosa sta facendo la differenza in questo momento? “Venire a Roma e farlo con autorità e personalità, correndo in avanti, non era semplice. La Roma è una ottima squadra, sono contento. Ho chiesto ai ragazzi di guardare l’avversario dritto negli occhi dall’inizio e lo hanno fatto. Detto questo, viviamo un momento di grande difficoltà per la indisponibilità dei giocatori che durerà ancora un po’. Non sono preoccupato, però spero che non accada qualcosa a questi giocatori che abbiamo. Nelle defezioni anche per tanto tempo la squadra ha risposto alla grande. Abbiamo cambiato sistema di gioco, tornando a quando sono arrivato per una questione numerica. Non potevamo fare in maniera diversa, dietro a Lobotka e McTominay abbiamo un jolly come Elmas e un ragazzo promettente del vivaio come Vergara che dovrà giocare perché ho bisogno di avere un’altra opzione in caso di altri infortuni di centrocampisti. I ragazzi stanno dimostrando che hanno entusiasmo, voglia e determinazione questo non dobbiamo smarrirlo mai perché l’anno scorso ci ha portato a vincere lo Scudetto“.
De Laurentiis ha parlato di lei come di un grande condottiero… “Sono veramente contento, per noi è un momento da elmetto: mantenerci con questo standard è qualcosa di incredibile. Dovremo fare di necessità virtù per un bel po’, dobbiamo andare avanti uniti superando le difficoltà. Abbiamo mandato un messaggio a noi, se vogliamo possiamo”.
Come definiresti il lavoro di allenatore? “Difficile trovare un aggettivo sicuramente non lo consiglierei a un amico ma a un nemico sì: è il mestiere più sconsigliato del mondo”.