Due giorni per preparare la sfida e tante incognite: fuori Lobotka e Rrahmani, Gilmour in regia e possibile ritorno al 4-3-3 con Neres e Lang in corsa per una maglia
Il Napoli di Antonio Conte si rimette in moto dopo la sosta con l’obiettivo di ritrovare ritmo e certezze. Sabato, al Maradona, arriverà il Torino di Marco Baroni, e per il tecnico azzurro non mancano i pensieri. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, i nazionali stanno rientrando alla spicciolata e solo giovedì il gruppo sarà al completo: appena due giorni effettivi di lavoro per mettere a punto il piano gara. Non ci sarà Amir Rrahmani, ancora alle prese con problemi muscolari, e soprattutto mancherà Stanislav Lobotka, cervello e metronomo del centrocampo.
Al suo posto, toccherà a Billy Gilmour, pronto a prendersi la cabina di regia dopo l’ottima prova con la Scozia. Il giovane centrocampista ha impressionato anche a Castel Volturno e gode della piena fiducia di Conte, che lo considera l’alternativa naturale allo slovacco.
Sul piano tattico, le opzioni restano aperte: il 4-1-4-1 è il sistema base di questa prima parte di stagione, ma il tecnico valuta anche il ritorno al 4-3-3, già visto contro il Genoa. In caso di tridente, potrebbero salire le quotazioni di David Neres e Noa Lang, entrambi candidati a partire dal primo minuto per dare profondità e fantasia agli azzurri.
Con pochi giorni per lavorare e un avversario solido da affrontare, Conte dovrà affidarsi alla sua abilità nel leggere le situazioni e motivare il gruppo. La “missione Torino” comincia tra tattica, emergenza e voglia di riscatto.