Le riflessioni del belga riaprono il dibattito sul dopo‑Napoli
Le parole pronunciate da Kevin De Bruyne negli ultimi giorni hanno riportato al centro della scena un tema che da mesi aleggia attorno al Napoli: la sua permanenza. Il centrocampista ha ammesso senza giri di parole quanto l’ultima stagione sia stata complessa, sottolineando come la sua idea di calcio non abbia trovato piena sintonia con quella di Antonio Conte. A pesare, soprattutto, è stata la sensazione di aver visto svanire alcune promesse iniziali: «Ci erano state promesse determinate cose sul modo di giocare, ma poi non si sono concretizzate. È un peccato, perché il calcio deve restare divertente». Una frase che fotografa perfettamente il malessere vissuto dal belga e che inevitabilmente alimenta dubbi sul suo futuro.
Intanto, dall’altra parte dell’oceano, la MLS osserva con crescente interesse. Secondo quanto riportato da Tmw, quattro club statunitensi hanno monitorato da vicino la situazione del numero 17. Il San Diego FC, nuova realtà del campionato americano e desiderosa di affiancare un grande nome a Hirving Lozano, ha già avviato contatti con l’entourage del giocatore, complice anche l’attrattiva che la California esercita sulla famiglia De Bruyne.
Non è però l’unica pista. L’Inter Miami, forte dei Discovery Rights, aveva ottenuto una sorta di corsia preferenziale, pur dovendo fare i conti con i vincoli del Salary Cap. Anche Chicago Fire ha effettuato sondaggi preliminari, mentre il New York City FC resta una destinazione considerata “naturale” per via del legame diretto con il City Football Group, lo stesso che controlla il Manchester City. Un intreccio di possibilità che rende il futuro del belga più aperto che mai, mentre a Napoli cresce la sensazione che un ciclo possa essere arrivato al capolinea.