Il belga riabbraccia Castel Volturno dopo l’operazione di ottobre: il Napoli lo aspetta per il rush finale
Il cancello si apre, il campo è lo stesso, ma l’aria ha un sapore diverso. Kevin De Bruyne è tornato a Castel Volturno. Dopo l’infortunio di fine ottobre e l’intervento chirurgico, il centrocampista belga ha rimesso piede al Training Center, riaccendendo una luce che negli ultimi mesi era rimasta in stand-by. Come raccontato da la Repubblica, l’accoglienza è stata calda e sincera. Sorrisi, strette di mano, un abbraccio simbolico da parte di Antonio Conte e dei compagni. Non è solo il rientro di un giocatore, ma di un punto di riferimento tecnico in un momento delicato della stagione.
Il Napoli ha bisogno della sua qualità, della sua visione, di quella capacità di cambiare ritmo alla partita con un solo tocco. La corsa ai primi quattro posti è ancora aperta e ogni dettaglio può fare la differenza. In questo scenario, il ritorno di De Bruyne è più di una buona notizia: è una prospettiva. Il belga ha lavorato intensamente durante la riabilitazione in Belgio. Non è rimasto fermo a guardare il tempo passare. Allenamenti mirati, cura dei particolari, pazienza. Le sue condizioni sono giudicate buone, l’infortunio è ormai alle spalle e il percorso verso il rientro in campo è iniziato.
Ora comincia la fase più delicata: trasformare il recupero fisico in ritmo partita. Nessuna fretta, ma nemmeno passi indietro. De Bruyne ha scritto ieri mattina il primo rigo del suo nuovo capitolo in azzurro. Il resto verrà con il pallone tra i piedi e lo sguardo rivolto avanti. Castel Volturno lo ha riaccolto. Il Maradona lo aspetta.