L’ex dirigente dell’Ajax David Endt ha raccontato a Radio Kiss Kiss Napoli il talento e la personalità di Noa Lang, che conosce fin da bambino. Poi l’analisi su Lorenzo Lucca e Sam Beukema: «Può giocare a quattro o a tre, sa adattarsi».
«Io lo conosco già da quando lui aveva cinque anni. Frequentava il centro sportivo del club per assistere agli allenamenti di un familiare che giocava nell’Ajax. E’ un giocatore estroso, creativo e consapevole delle proprie qualità, con una grande voglia di incidere sulla partita. Ama giocare per lo spettacolo, saltare l’uomo e mettere la propria fantasia al servizio della squadra. Una caratteristica che può rappresentare contemporaneamente una risorsa e un elemento da gestire. Ha una grande coscienza di se stesso e questa sicurezza può sfiorare qualche volta la presunzione, senza però trasformarsi, a suo giudizio, in un vero problema”.
Il discorso si è poi spostato su Lorenzo Lucca, altro giocatore che conosce bene l’ambiente dell’Ajax: “Ha affrontato quella parentesi in Olanda con grande umiltà, adattandosi a una realtà calcistica diversa da quella italiana. Non è riuscito a conquistare stabilmente un posto da titolare, ma conservo un ricordo positivo del suo impatto. Quando entrava dava sempre qualcosa di diverso”.
Poi arriva il capitolo Sam Beukema, altro olandese oggi al Napoli: “Lui ha le caratteristiche, le qualità, l’esperienza maturata in Serie A per far parte della Nazionale. Potrebbe essere soltanto una questione di tempo. A 27 anni, Beukema si trova infatti in una fase della carriera ideale per il salto definitivo nella Nazionale olandese. Non gli mancano i presupposti. E c’è anche un dettaglio tattico interessante, il difensore può adattarsi a entrambi i sistemi. Un giocatore con le sue qualità può giocare anche in una linea di 4 o di 3″.