Enrico Fedele, dirigente e opinionista, è intervenuto a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre: “Prendiamo il Milan come esempio: l’anno scorso tutti santi, quest’anno tutti diavoli. Il calcio ha risultati alterni ed il melone non può uscire sempre rosso. Se il Napoli perde Kim non può perdere anche Osimhen; se perdesse anche il nigeriano l’anno venturo non si potrà ripetere il campionato di quest’anno che è stato travolgente”.
Sul bomber capocannoniere: “Secondo me Osimhen ha grandi qualità ed ha grandi capacità di apprendimento. Ha assorbito bene le lezioni di Spalletti quindi per me un’offerta che va oltre i 100mln si deve accettare. Dal momento che il calcio è alterno non possiamo pretendere che quello che succede quest’anno possa matematicamente replicarsi”.
Sul capitolo difensore: “Koulibaly è stato sostituito bene ma i difensori si possono sostituire, gli attaccanti no. Il calcio di un tempo non esiste più. Oggi è solo business. Vedi la Uefa che organizza 10 tornei che non servono a nulla se non a recuperare incassi. La stessa Fifa allarga il cordone per far entrare tutte le nazionali che possono portare sponsor. È chiaro che quindi il calcio è nelle mani degli arabi”.
Quali profili potrebbero essere giusti per il Napoli, secondo Fedele? “Scalvini è il mio preferito anche se l’Atalanta è una bottega molto cara e poi c’è Hojlund che credo possa essere il sostituto ideale per Osimhen. Perché ha un’età appetibile, è velocissimo e non è male nemmeno nel controllo di palla. Maxime Lopez mi piace molto, è un vero centrocampista, un brevilineo che gioca la palla con immediatezza. Potrebbe essere un omologo di Lobotka che a volte va un po’ più avanti, verticalizza un po’ di più, mentre Lopez, invece, ha più qualità di distribuzione immediata. Per me non può essere usato con Lobotka al posto di Zelinski. O gioca lui o Lobotka”.