Nel corso del G7 di Hiroshima, nelle conclusioni, era stata sottolineata l’importanza di garantire “un accesso effettivo e sicuro all’aborto”. Lo stesso punto però è stato tolto dalla bozza definitiva creando numerosi polemiche e la caccia allo stato che ha potuto fare pressioni per la modifica. Fonti della Presidenza del G7 Italia ha dichiarato: “Nessuno Stato ha chiesto di eliminare il riferimento alle questioni relative all’aborto dalla bozza delle conclusioni del vertice G7, così come riportato da alcuni organi di stampa in una fase in cui le dinamiche negoziali sono ancora in corso. Tutto quello che entrerà nel documento conclusivo sarà un punto di caduta finale frutto di un negoziato fra i membri G7”.
Il deputato Alessandro Zan, responsabile diritti del Pd, ha così commentato sui social: “È il G7, non Atreju. Utilizzare la presidenza italiana del più importante forum intergovernativo per attaccare i diritti delle donne è gravissimo. Questo G7 si apre nel peggiore dei modi per l’Italia e la sua credibilità”.