Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno 2026. In Campania saranno 40 i luoghi aperti al pubblico: tra palazzi storici, ville, chiese, siti archeologici e luoghi normalmente inaccessibili, ecco alcune delle aperture da non perdere.
Ci sono luoghi che si attraversano ogni giorno senza poterli vedere davvero. Palazzi chiusi al pubblico, antiche dimore, chiese rimaste fuori dai tradizionali circuiti turistici e siti che custodiscono storie sorprendenti. È proprio qui che entrano in scena le Giornate FAI d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre.
In occasione della 15ª edizione dell’iniziativa organizzata dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, saranno oltre 700 i luoghi visitabili in 350 città italiane. In Campania sono previste aperture in 40 luoghi, distribuiti tra Napoli e provincia e le province di Caserta, Avellino, Benevento e Salerno.
L’obiettivo è permettere al pubblico di conoscere un patrimonio spesso poco conosciuto o normalmente non accessibile, attraverso visite a contributo libero. Per alcuni siti è invece necessaria la prenotazione o l’iscrizione al FAI.
Il programma presentato a Napoli al Polo delle Arti Caselli Palizzi propone un viaggio molto vario attraverso la storia e l’identità della Campania.
A Napoli sarà possibile entrare nel Liceo Artistico, Coreutico e Musicale Filippo Palizzi, alle spalle di Piazza del Plebiscito. Il percorso porterà i visitatori alla scoperta degli storici laboratori di grafica, oreficeria, metalli e ceramica, oltre al MAI – Museo Artistico Industriale, con la sala produzioni e la Sala Novecento.
Nel Parco di Capodimonte aprirà invece l’Istituto Superiore Caselli, specializzato nella formazione nel settore della ceramica e della porcellana. L’apertura permetterà inoltre di visitare eccezionalmente la Chiesa di San Gennaro, costruita nel Settecento e recentemente interessata da un importante intervento decorativo legato anche al progetto di Santiago Calatrava.
Tra le aperture napoletane torna anche Villa Rosebery, sulla collina di Posillipo, con il suo parco, la Casina Borbonica, la Darsena e la Grande Foresteria. In questo caso l’ingresso è su prenotazione e riservato agli iscritti FAI.
Il programma delle Giornate FAI d’Autunno in Campania si sposta poi verso i Campi Flegrei.
A Bacoli sarà possibile visitare Villa Ferretti, storica dimora affacciata sul Golfo di Pozzuoli, con i resti della villa romana e il suo parco.
Sempre a Bacoli è prevista un’apertura particolarmente attesa: il cosiddetto “Tempio di Agrippina”, conosciuto in passato come Tomba di Agrippina. Dopo anni di chiusura per lavori di restauro, il monumento sarà nuovamente accessibile in occasione dell’evento. Secondo la descrizione del FAI, si tratta in realtà di un antico teatro-ninfeo di epoca romana, trasformato nel corso dei secoli anche a causa dei fenomeni di bradisismo.
A Pozzuoli, invece, sarà possibile entrare nei Depositi archeologici del Rione Terra, progettati da Pier Luigi Nervi. Al loro interno sono conservati migliaia di reperti provenienti dall’antica Puteoli, tra statue, busti, iscrizioni ed elementi architettonici.
Tra le aperture in provincia di Napoli spicca Villa Campolieto a Ercolano, una delle grandi testimonianze del Miglio d’Oro. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare anche alcuni ambienti meno conosciuti della villa, tra cui la Galleria Settecentesca, aperta per la prima volta al pubblico, e il Ninfeo vanvitelliano.
A Torre del Greco aprirà invece Villa delle Ginestre, legata alla figura di Giacomo Leopardi, che vi soggiornò e compose La ginestra e Il tramonto della luna.
A Nola il Gruppo FAI accompagnerà i visitatori nell’Eremo dei Camaldoli di Visciano, immerso nel verde e affacciato sull’agro nolano. Il percorso permetterà di conoscere anche il patrimonio legato alle piante officinali, con una degustazione finale dei prodotti ottenuti.
A Sorrento, invece, sarà protagonista il Museo Correale di Terranova, con un percorso dedicato alla storia della Penisola Sorrentina tra reperti archeologici, dipinti, intarsio sorrentino, opere legate a Torquato Tasso, parco e terrazza panoramica.