Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, analizzando il momento del Napoli dopo il pareggio contro la Fiorentina. L’ex attaccante si è soffermato sulle difficoltà offensive della squadra di Massimiliano Allegri, sulle scelte relative a Rasmus Højlund e Lorenzo Lucca e sull’atteggiamento degli azzurri. Graziani ha inoltre espresso una dura critica sul nuovo orientamento relativo all’utilizzo del VAR.
Il primo tema affrontato da Graziani riguarda il nuovo indirizzo sull’utilizzo del VAR, illustrato agli allenatori di Serie A. La tecnologia dovrebbe intervenire soprattutto nei casi in cui l’arbitro non vede un episodio. Una linea che l’ex attaccante contesta apertamente: «Noi ci abbiamo messo ottant’anni per avere una tecnologia a supporto degli eventuali evidenti errori degli arbitri in campo. Adesso cosa è successo? Se abbiamo abusato di quella tecnologia, oggi stiamo andando al contrario».
Secondo Graziani, il rischio è quello di rendere inutile il VAR proprio nelle situazioni più evidenti. «Ci sono cose lampanti, reali, che vedono tutti. Se in quel momento l’arbitro non vede, non vede bene oppure pensa di aver visto bene ma non ha visto bene, se non interviene la tecnologia che ce l’abbiamo a fare? Togliamola e ritorniamo come ai vecchi tempi».
Da qui la sua conclusione sul nuovo orientamento: «Ecco perché io ho detto che il VAR è morto. Dopo cinque settimane di agonia è morto».
Passando all’analisi del Napoli, Graziani ha parlato del pareggio ottenuto dalla squadra di Allegri a Firenze. «La squadra ce l’hai in mano tu», ha spiegato riferendosi idealmente all’allenatore azzurro. Secondo Graziani, il Napoli avrebbe perso parte delle caratteristiche che lo avevano contraddistinto negli ultimi anni. «A me sembra che questa squadra abbia perso un po’ quel mordente, quella determinazione, quell’entusiasmo e quella voglia che hanno sempre contraddistinto il Napoli negli ultimi quattro o cinque anni».
L’ex attaccante ha inoltre parlato di un ambiente che, a suo giudizio, mostrerebbe alcuni segnali di malcontento: «Vedo troppi scontenti, troppa gente scontenta. C’è qualcosa che non funziona a livello di ambiente squadra».
Gli infortuni rappresentano un ulteriore elemento da considerare, ma per Graziani non spiegano completamente le difficoltà degli azzurri: «Mancano giocatori importanti, però hai le alternative. Per ritrovare grinta e determinazione tocca a Massimiliano trovare la chiave giusta».