La distrazione al muscolo adduttore va curata con attenzione onde evitare il rischio di una recidiva al momento del ritorno in campo
Alex Meret si è fermato nel primo tempo di Juventus-Napoli a causa di un problema muscolare. L’impressione è che si sia fermato appena in tempo, perché l’infortunio poteva essere più grave del previsto. Due giorni la partita, il portiere azzurro si è sottoposto agli esami strumentali al Pineta Grande Hospital che hanno certificato una distrazione di secondo grado al muscolo adduttore lungo della coscia sinistra. È un infortunio che va trattato con cura, perché il rischio di recidiva è alto. I tempi di recupero vengono stimati tra le due e le quattro settimane. Nel caso di Meret si parla di uno stop di circa 30 giorni. E’ necessario un corretto inquadramento clinico e un adeguato programma riabilitativo per seguire il calciatore verso il suo recupero.
Enrico Castellacci, ex medico sociale della Nazionale Italiana, a Kiss Kiss Napoli, sull’infortunio di Meret ha detto che “se la lesione è di secondo grado i tempi sono un può più lunghi, siamo intorno ai trenta o quaranta giorni. Dipende anche se la lesione di secondo grado verrà confermata nei controlli successivi. Ciò che succede ad un portiere è diverso da ciò che succede ai giocatori di campo”. “Anche le lesioni son diverse – commenta Castellacci – il portiere fa movimenti bruschi in lateralità. Ci sono lesioni più specifiche a secondo del ruolo che svolge il calciatore”.