L’Italia ha il mal di gol. A questa Nazionale bella, spettacolare, dominante, con una precisa identità di gioco fino all’area di rigore — non è più un caso, dopo tre partite di fila — manca disperatamente il gol. Segnano tutti tranne noi. Appena due reti in Nations League. Soltanto Islanda e Germania (una) hanno fatto peggio, ma i tedeschi retrocessi hanno altri 90′. Non abbiamo un centravanti killer, un Kane, un Ronaldo, un Lewandowski, e a dirla tutta in giro ce ne sono pochi.
In testa alla lista di Mancini ci sarebbe Balotelli, come s’è capito dalle prime convocazioni. Ma, dopo la bella partenza, e tre partite da titolare, è rientrato nel tunnel di una condizione improbabile e di un’inaffidabilità congenita. Immobile soffre la maglia azzurra e ormai è un dato di fatto. In Nazionale è andato meglio Belotti, che però è uscito dal giro nelle ultime due convocazioni, complice un rendimento un po’ così al Torino. Ora il Gallo ha 4 mesi per convincere Mancini di poter dare una mano. Più complicata la situazione di Zaza, che in granata fatica a trovare spazio. Pavoletti e Lasagna restano gli outsider, ma il futuro azzurro non può prescindere da altri quattro nomi: Berardi, Cutrone, Kean e Pellegri.
Intanto nell’immediato, in occasione della sfida amichevole contro gli Stati Uniti, Mancini ha intenzione di proporre la coppia d’attacco composta da Petagna e Berardi.
Fonte: Gazzetta dello Sport