Terza sconfitta in una settimana per la squadra di Spalletti, fischiata dall’Allianz Stadium e ora quinta alle spalle della Roma
Notte amara per la Juventus, che cade in casa contro il Como e vede complicarsi la corsa Champions. Finisce 0-2 all’Allianz Stadium, come all’andata, in uno scontro diretto che pesa doppio: in classifica e nel morale. Per la squadra di Spalletti è la terza sconfitta in sette giorni dopo i ko contro Inter e Galatasaray. Il Como parte senza timori e colpisce subito. All’11’ Vojvoda lascia partire una conclusione dalla distanza che sorprende la difesa bianconera, con un errore decisivo di Di Gregorio nell’intervento. È il primo segnale di una serata storta per i padroni di casa.
I lariani continuano a spingere: Openda crea pericoli, mentre Da Cunha colpisce una traversa che fotografa le difficoltà juventine. La Juventus prova a reagire, ma appare fragile, poco lucida e incapace di alzare davvero il ritmo. Nella ripresa il copione non cambia. Dopo un avvio con maggiore pressione bianconera, è il Como a trovare il colpo del ko. Al 60’ Caqueret finalizza un contropiede orchestrato da Da Cunha e firma il raddoppio che spegne le speranze di rimonta.
Koopmeiners prova a riaprire la gara: prima sfiora il gol, poi centra un palo su punizione. Nel finale anche David ha una chance, ma la Juventus non riesce mai a dare l’impressione di poter cambiare l’inerzia della partita.
Al triplice fischio dell’arbitro Doveri piovono fischi dagli spalti. I bianconeri tornano a perdere in casa in campionato dopo quasi un anno e restano al quinto posto, superati dalla Roma. Per il Como, invece, è una vittoria di carattere e organizzazione, costruita con personalità e concretezza.
La classifica ora si fa pesante. E per la Juventus, il margine d’errore si assottiglia sempre di più.