Il Dottor Riccardo Ciatti, primo assistente del Professor Pier Paolo Mariani, è stato intervistato da Il Corriere dello Sport, soffermandosi sul crescente numero di infortuni al legamento crociato per i calciatori professionisti. Sono almeno cinque le cause alla base dell’incremento di infortuni dei crociati nelle ultime tre stagioni.
La metodologia degli allenamenti, sempre più intensi e sempre più gravidi di fatica per gli atleti.
La stanchezza degli atleti: i giocatori non sono robot capaci di rimanere in campo per 90 minuti, poi di giocare un’altra gara intera, magari a distanza di tre giorni e un’altra ancora , la giornata successiva.
I campi: a volte i giocatori passano da un sintetico di ultima generazione a un terreno in erba oppure lavorano sulla terra battuta, il che non è il massimo per salvaguardare le articolazioni.
Gli scarpini da gioco, sempre più performanti, sempre più aderenti, sempre più tecnologici ma, a volte, forieri di seri rischi quando si piantano sul terreno e tutto lo scarico va sul ginocchio.
Il controllo della forza muscolare: oggi i giocatori hanno quadricipiti che trent’anni fa se li sognavano, ma bisogna amministrare con cura questa potenza.