A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Mauro Meluso, ex direttore sportivo di Spezia e Lecce: “La preoccupazione per le amichevoli perse è naturale, visto la sosta Mondiale. Il rientro dalla sosta è un incubo per tutti i direttori sportivi e tutti gli allenatori, è un’incognita mai affrontata prima. Sarei preoccupato per come sta dal punto di vista psico-fisico la squadra, non tanto del risultato. Le amichevoli sfalsano sempre un po’ le motivazioni, che sono imprescindibili, altrimenti il mio Lecce ed il mio Spezia non avrebbero mai vinto a Napoli (ride ndr)… Il mercato del Napoli? La forza del Napoli è che in questo momento non ha alcuna fretta di dover operare a gennaio, la rosa è ben costruita ed equilibrata. Ci sono due titolari per ruolo e questo fa bene anche all’allenatore. Maradona e Messi? Scelgo tutte e due (ride ndr)! Diego è un pelino sopra però, è davvero inarrivabile. Prima di Messi si facevano tanti raffronti con il nome di Pelé, ma Maradona ha sempre avuto qualcosa in più per genialità e talento. Lui è stato un marziano di prima generazione, Messi lo è soltanto di seconda. Uno come Diego non nascerà più. La vera anti-Napoli nel 2023? Per ovvi motivi, il Milan è quella più vicina a candidarsi. Siamo difronte ad un’incognita, però, proprio come quando tornammo tutti dal lockdown. Le dinamiche sono diverse, ma questo blocco del campionato potrebbe portare a delle sorprese. Il Napoli non credo si farà stupire questa occasione, perché è l’occasione di una vita. Io vicino al Verona? Non ho avuto nessun colloquio – commenta Meluso – solo qualche indiscrezione giornalistica. Ne sarei stato onorato, ma vedremo cosa succederà nei prossimi mesi. Sono in attesa di tornare”.