Un punto che va bene soprattutto ai nerazzurri, in vantaggio negli scontri diretti con la vittoria dell’andata (3-2). Spalletti trova il vantaggio su rigore con Insigne, poi flessione nella ripresa dopo il pareggio di Dzeko. Handanovic salva il risultato su Osimhen ed Elmas. Infortunio per Politano. Tra i due “litiganti”, il terzo può “godere”
Napoli-Inter 1-1: finisce in parità il match Scudetto dello stadio Maradona. Una partita intensa, vivace, tra due grandi candidate al tricolore. La squadra di Spalletti, che aveva trovato l’1-0 in apertura con il rigore di Insigne, si fa raggiungere ad inizio ripresa dal gol di Dzeko. Un pareggio contro la capolista, campione in carica, non va certamente sottovalutato. Ma la sensazione è che per Osimhen e compagni ci sia una buona dose di amarezza per aver accarezzato la possibilità del sorpasso in testa alla classifica. E tra azzurri e nerazzurri può godere il terzo incomodo: il Milan che domani, battendo la Samp, può diventare la nuova capolista del campionato (anche se Inzaghi ha ancora una gara da recuperare). Napoli-Inter non è decisiva, a maggior ragione alla luce di questo 1-1. Ma è un punto che può andare bene ai nerazzurri, che godono anche il vantaggio degli scontri diretti considerando il 3-2 dell’andata. In ogni caso, la corsa Scudetto, è ancora lunga. Ed il Napoli, all’esame, è stato solo rimandato.

Spalletti ritrova Koulibaly e Anguissa dopo la Coppa d’Africa: il primo torna titolare, il secondo in panchina. Confermata la coppia collaudata composta da Lobotka-Fabiàn. Nell’Inter l’unica novità è Dimarco al posto dello squalificato Bastoni. La partita è bella, vivace, con ritmi alti. Il Napoli riesce a sbloccare subito il risultato (5′) beneficiando di un calcio di rigore concesso da Doveri soltanto dopo aver rivisto l’azione all’OFR. Nessun dubbio sul calcione di De Vrij sulla caviglia di Osimhen: rigore che Insigne trasforma. Sesto gol su sei dal dischetto per il capitano quest’anno che fa esplodere i 27mila dello stadio Maradona.

La squadra di Spalletti interpreta bene la partita, senza concedere nulla a quella di Inzaghi se non fosse per qualche rischio corso in fase di impostazione, di fronte al pressing aggressivo dei nerazzurri. Il Napoli sfiora il raddoppio con Zielinski al 13′ che colpisce il palo esterno e poi con un tiro di Osimhen (30′) deviato in angolo. Al 26′ Politano è costretto ad uscire per un infortunio muscolare: dentro Elmas che però non soddisfa appieno Spalletti nella posizione di esterno alto a destra. Insigne in mezza rovesciata non inquadra lo specchio della porta in seguito ad un disimpegno errato di Skriniar. Dall’altra parte un colpo di testa di Dzeko centra la porta di Ospina. In totale l’Inter tira in porta soltanto tre volte in tutto il primo tempo: mai accaduto finora.
Il tabellino di Napoli-Inter

Nel secondo tempo l’Inter trova subito il gol del pareggio: traversone da destra di Calhanoglu, Dzeko inizialmente non impatta il pallone, che ritrova, però, un attimo dopo sul rimpallo di Di Lorenzo ed il bosniaco riesce a mandare il pallone sotto la traversa. Gol del pareggio per un’Inter che ha finito il match decisamente in crescendo considerando anche un graduale abbassarsi del Napoli, più molle ed intimorito rispetto al primo tempo. Anche se non sono mancate le palle gol per tornare in vantaggio. Un paio di opportunità sulle quali Handanovic è stato superlativo, su Osimhen e in uscita su Elmas. A nulla è valso l’ingresso in campo di Anguissa ed anche la tripla mossa finale di Spalletti: difesa a tre con l’ingresso in campo di Juan Jesus e gli inserimenti di Mertens e Ounas. Finisce Napoli 1, Inter 1: un pareggio che mentre può andare bene per i nerazzurri, per gli azzurri lascia un pò di amaro in bocca.