Gli azzurri non approfittano del pari dell’Inter e si fanno bloccare dal Bologna: ora testa all’Empoli
Il Napoli non riesce a capitalizzare il pareggio dell’Inter contro il Parma e si lascia sfuggire un’opportunità d’oro per accorciare le distanze dalla capolista. Il match contro il Bologna si conclude con un pareggio 1-1 che lascia tanto amaro in bocca agli azzurri di Antonio Conte, che non sono riusciti a mantenere il vantaggio e sono stati costretti a soffrire nella ripresa. Il Bologna, allenato da Vincenzo Italiano, ha messo in mostra una grande determinazione, riuscendo a reagire dopo il gol subito e a trovare il pareggio grazie a un’ottima prestazione collettiva. Nonostante l’iniziale vantaggio, gli azzurri non sono riusciti a gestire la partita e hanno subito la pressione dei rossoblù fino alla fine.
Un primo tempo dominato, ma il secondo è un incubo
La partita sembrava essere nelle mani del Napoli dopo un primo tempo quasi perfetto. I partenopei, infatti, erano riusciti a sbloccare il risultato con una bella azione personale di Frank Anguissa, che al 18′ ha portato gli azzurri in vantaggio con un tiro rasoterra imparabile per Skorupski. Tuttavia, nonostante la superiorità iniziale, il Napoli ha mostrato un netto calo nella ripresa, dove il Bologna ha preso il comando delle operazioni.
Gli emiliani, che hanno ben risposto all’inerzia della partita, sono riusciti a pareggiare grazie a un colpo da maestro di Dan Ndoye. Il gol di tacco dell’attaccante rossoblù, che ha pareggiato i conti al 64′, ha sancito il ritorno in partita di un Bologna che, soprattutto nel secondo tempo, ha dimostrato grande carattere.
Bologna stoico e Napoli in difficoltà
Il Bologna, dopo il gol del pareggio, ha continuato a pressare, mettendo in difficoltà la difesa del Napoli. Nonostante qualche tentativo da parte dei partenopei, soprattutto nel finale, di riprendere il controllo del match, gli uomini di Vincenzo Italiano hanno mantenuto il ritmo, trovando anche il coraggio di cercare il gol della vittoria fino agli ultimi minuti. La squadra di Conte, invece, ha faticato a reagire e, nel secondo tempo, è stata costretta a difendersi, con il risultato che alla fine è rimasto in parità.
Le scelte di Conte: troppi dubbi e pochi cambi
In molti hanno criticato le scelte di Antonio Conte, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei cambi. L’ingresso di Cyril Ngonge a soli tre minuti dalla fine, quando la partita sembrava ormai segnata, non ha avuto alcun impatto significativo. Inoltre, la decisione di non sostituire Anguissa, che è sembrato stanco, e di non dare spazio a un altro centrocampista come Billing, ha sollevato più di qualche perplessità.
Va detto che la condizione fisica di alcuni giocatori, come Lukaku e lo stesso Anguissa, è stata messa in discussione, visto che nonostante l’impegno, non sono riusciti a mantenere lo stesso livello di intensità per tutta la durata del match. L’assenza di Kvaratskhelia, ceduto al PSG a gennaio, continua a pesare, ma il vero nodo per il Napoli sembra essere un altro: manca un giocatore capace di cambiare il volto di una partita a gara in corso. Un’alternativa dalla panchina che, entrando, possa spaccare il match, dare nuova energia, inventare qualcosa. Okafor, arrivato per raccogliere l’eredità del georgiano, non ha ancora trovato la sua dimensione, e anche l’ingresso tardivo di Ngonge lascia qualche rimpianto: forse con qualche minuto in più avrebbe potuto incidere. Più che l’assenza di un singolo, oggi è mancata la svolta, quella scintilla che ti fa vincere una partita bloccata. Il Napoli ha avuto l’occasione per chiuderla nel primo tempo, ma nella ripresa ha spento la luce, lasciando che il Bologna prendesse campo e fiducia. E senza un jolly dalla panchina, le partite rischiano di sfuggirti dalle mani.

La lotta per il titolo e la zona Champions
Il pareggio lascia il Napoli a -3 dall’Inter, che è ancora in cima alla classifica, ma la strada verso lo Scudetto non è ancora compromessa. Con soli sette turni da giocare, gli azzurri hanno ancora il tempo per recuperare, ma le prossime sfide potrebbero essere decisive. Il Napoli sarà impegnato contro l’Empoli, terzultimo in classifica, una squadra che lotta per la salvezza ma che potrebbe rivelarsi un ostacolo insidioso. Per questo, oltre all’assenza di Anguissa, diffidato, gli azzurri dovranno fare i conti anche con altre importanti defezioni. Infatti, oltre al Capitano Giovanni Di Lorenzo, che non potrà essere della partita perché anche lui diffidato, dovranno essere valutate le condizioni di Scott McTominay, Leonardo Spinazzola, Alex Meret e Alessandro Buongiorno, tutti giocatori che potrebbero essere decisivi per le prossime sfide.

Il Bologna resta quarto, ma la zona Champions è più che mai aperta
Con il pareggio, il Bologna rimane saldamente in zona Champions League a 57 punti, al pari dell’Atalanta, ma con la concorrenza sempre più agguerrita. Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina sono tutte dietro, con distacchi minimi che rendono il campionato ancora incerto. Complimenti agli uomini di Vincenzo Italiano, che hanno disputato una partita di grande intensità e concentrazione, meritando il punto conquistato.

In conclusione, il Napoli si trova a un bivio: il sogno Scudetto è ancora vivo, ma la squadra dovrà mostrare una maggiore continuità di rendimento, evitare di spegnersi nei secondi tempi e sfruttare al meglio le occasioni che si presenteranno. Il campionato è ancora aperto, ma ogni punto perso potrebbe pesare come un macigno nella lotta per il titolo.