Chelsea e Al Hilal restano in agguato. E la possibilità di un rinnovo del contratto appare sempre più remota
Victor Osimhen ha ricominciato a segnare ed il Napoli ha ricominciato a vincere. Tuttavia, sul bomber nigeriano, capocannoniere dell’ultimo campionato, continua la querelle riguardante il rinnovo di contratto e le sirene del mercato non smettono di suonare. Il Chelsea, nonostante l’ingente investimento di centinaia di milioni di euro, sta ancora faticando a trovare la sua identità e potrebbe cercare nuove soluzioni a gennaio. Inoltre, all’inizio del 2024, anche l’Al Hilal, che in estate era disposto a spendere fino a 200 milioni di euro, sembra pronto a tornare in gioco. Lo riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
La possibilità di prolungare il contratto di Calenda, in scadenza a giugno 2025, sembra ormai molto remota. Questo, nonostante il fatto che Roberto Calenda abbia minacciato azioni legali sui social media. È diventato più probabile un addio, anche se sul campo il miglior giocatore dell’ultima Serie A ha dimostrato ancora una volta la sua leadership, superando con successo una serata già cruciale.
Una cessione di Osimhen a gennaio non va esclusa. Il Napoli, ammortizzando i costi in modo decrescente, produrrebbe una plusvalenza pressoché automatica in caso di cessione: basta infatti un qualunque importo superiore ai 7 milioni in caso di partenza a gennaio, la soglia invece si abbassa addirittura a 2 se si discute di un trasferimento per la prossima estate. Questo non vuol dire che De Laurentiis stia già pensando a come venderlo”.