Roberto Baronio, allenatore della Primavera del Napoli, ha parlato dopo la sconfitta degli azzurrini contro l’Empoli. Queste le sue considerazioni: “Siamo in difficoltà. Non vinciamo da 7 partite a prescindere dall’avversario, che sia primo in classifica o ultimo. E’ un momento che può succedere. Le squadre che stavano sotto in classifica hanno attraversato questo momento di difficoltà all’inizio del campionato mentre noi no e lo stiamo vivendo adesso. La posizione di classifica che ci ritroviamo è quella che io dico dall’inizio dell’anno. Il problema è di chi, vedendo i risultati, all’inizio dell’anno si era illuso. Io è dall’inizio dell’anno che dico che questa squadra deve solo pensare a salvarsi il prima possibile”.
Primavera, Baronio: “Ai ragazzi ho detto di stare sereni. Il problema è che le squadre che sono sotto di noi sono più abituate a fare questo tipo di partite mentre noi veniamo da un’altra parte della classifica che non ci competeva ma probabilmente lo sapevo solo io”.
E’ un problema mentale o tecnico-tattico? “E’ sicuramente mentale. I ragazzi si sono visti a tre punti dalla prima in classifica, hanno letto qualche articolo sulla stampa e non sono riusciti a capire bene la situazione. Ora si lavora facendogli capire che ci sono momenti in cui si può sorridere un po’ di più e altri in cui serve essere più pratici e più concentrati. Bisogna migliorare su tanti piccoli particolari per migliorare su quei difetti che prima erano un po’ nascosti dalle vittorie”. Sulla partita: “Si sono viste due squadre che lottano per lo stesso obiettivo”.
Primavera, Baronio: “I ragazzi dell’Empoli hanno la testa rivolta a tirarsi fuori dall’acqua alla gola in cui si trovano mentre noi invece pensiamo magari a raggiungere la Juve che è sbagliatissimo”.
“Il problema è mio perchè devo farlo capire ai ragazzi che devono continuare ad essere sereni perchè mancano ancora 13 partite e abbiamo visto che bastano un paio di gare per ritrovarsi in un’altra zona della classifica e magari respirare un po’, senza illudersi”. Come invertire la rotta? “Bisogna ripartire dallo spirito di sacrificio come quello di Mamas che corre per tre mentre altri centrocampisti, compreso Gaetano quando ha giocato da mezz’ala, non c’è stata. Gaetano non è diverso dagli altri perchè ha giocato 7 minuti in prima squadra. Può capitare che non giochi bene una partita come è capitato ad altri suoi compagni. Oggi ha giocato male come altri suoi compagni. Bisogna avere lo spirito di Mamas che magari ha difficoltà tecniche rispetto ad altri ma mette tutto ciò che ha”.