Il Portici testa il Napoli di Conte in vista della sfida con l’Atalanta
Il calendario corre, il campionato stringe, e a Castel Volturno il mercoledì ha ormai il sapore di una piccola anteprima. Tra una giornata di Serie A e l’altra, il Napoli si concede un banco di prova a porte semichiuse, una sorta di laboratorio calcistico dove si mescolano recuperi, esperimenti e minuti preziosi. Oggi tocca al Portici, formazione di Eccellenza, varcare i cancelli del centro sportivo azzurro per l’allenamento congiunto settimanale. Un test utile per oliare meccanismi e mantenere alto il ritmo in vista della trasferta di domenica contro l’Atalanta, in programma a Bergamo alle ore 15. Dopo le recenti sgambature con Giugliano e Ischia, un altro tassello si aggiunge alla preparazione di una gara che promette intensità e pressione alta.
L’obiettivo è chiaro: mettere benzina nelle gambe di chi ne ha più bisogno. I rientranti, i nuovi innesti, chi ha visto il campo solo a sprazzi. In questa fase della stagione ogni minuto pesa come un gettone d’oro. All’orizzonte restano tredici battaglie prima del triplice fischio finale del campionato, e Antonio Conte vuole arrivarci con un gruppo pronto a reggere l’urto.
Il nodo più delicato resta quello legato a Scott McTominay. L’infiammazione al tendine del gluteo lo ha costretto ai box prima contro il Como e poi contro la Roma, togliendo al Napoli fisicità e inserimenti dalla seconda linea. Adesso, con qualche giorno in più per lavorare sul recupero, filtra un moderato ottimismo. Non è ancora il momento delle certezze, ma la speranza è che possa tornare a disposizione proprio per la trasferta bergamasca.
Le risposte definitive arriveranno solo nei prossimi allenamenti. Intanto il Napoli si allena, prova, studia. Come un’orchestra che accorda gli strumenti prima del concerto. Domenica, al Gewiss Stadium, la musica sarà tutt’altro che leggera.