Ieri il giocatore italiano ha siglato il gol vittoria nella partita contro il Venezia
Nel giorno in cui Khvicha Kvaratskhelia e David Neres hanno condiviso per la prima volta il campo con Romelu Lukaku nel tridente offensivo, il protagonista assoluto è stato Giacomo Raspadori, la “carta a sorpresa” giocata da Antonio Conte. L’attaccante meno utilizzato del gruppo (appena 9 presenze), è stato ripescato con tempismo perfetto dal tecnico azzurro e ha ripagato la fiducia con un gol pesantissimo, interrompendo un digiuno che durava da aprile.
Ieri pomeriggio, Raspadori ha risolto una partita che sembrava destinata a un frustrante pareggio a reti bianche, come testimoniato da un rigore sbagliato, un palo e le grandi parate del portiere del Venezia. Non è la prima volta che Jack si rivela decisivo: lo aveva già fatto contro lo Spezia e la Juventus a Torino nella stagione 2022-23, contro il Milan con una splendida punizione l’anno scorso e col Genoa al 90esimo con un gran sinistro.
Nonostante i limiti imposti dal suo fisico brevilineo, possiede il pensiero e i movimenti del 9, con una capacità di girarsi rapidamente e calciare che lo rendono simile ai grandi attaccanti. Tuttavia, il suo profilo di seconda punta o falso nueve si scontra con il contesto storico del calcio moderno, dove queste figure sono sempre meno valorizzate. Con anche Conte che ha affermato di voler trasformare l’ex Sassuolo in un interno di centrocampo.
Numeri eloquenti del dominio azzurro
Il Napoli ha schiacciato letteralmente il Venezia sin dai primi minuti, imponendo una supremazia totale in termini di gioco e statistiche. Tuttavia, il gol è arrivato solo al 79′, dopo una partita dominata con:
- Possesso palla: 67%, con punte fino al 78% nel primo tempo.
- Cross e angoli: 35 cross a 9 e 14 calci d’angolo a 4.
- Produzione offensiva: 25 tiri contro 4 (di cui 8 nello specchio).