Altro che resa: il +4 della Juve non spaventa. Il Napoli di Sarri ci proverà fino alla fine del campionato
Maurizio Sarri è stato chiaro dopo il pari con l’Inter: “Non siamo obbligati a vincere”. Però il tecnico azzurro ha voluto ribadire al gruppo di continuare a credere che sia ancora possibile raggiungere il sogno Scudetto. L’edizione odierna del Corriere dello Sport ribadisce i concetti espressi dall’allenatore toscano anche ieri nel corso della doppia seduta d’allenamento a Castel Volturno in cui c’era un’atmosfera tutt’altro che di resa. Squadra e allenatore vogliono provarci fino all’ultimo, anche contro un avversario che non sbaglia un colpo. Il concetto detto ieri alla squadra è lo stesso riferito alla stampa dopo il pari con l’Inter e il sorpasso juventino: “Noi dobbiamo dare il 101 per cento e poi vedremo: se gli altri saranno stati più bravi saremo i primi a complimentarci, ma dopo aver fatto l’impossibile per dargli noia”.
Anche secondo la Gazzetta dello Sport le parole pronunciate da Sarri dopo Inter-Napoli potrebbero essere interpretate anche come una resa, ma non è così. I segnali che arrivano dalla spogliatoio sono di tutt’altra consistenza. Squadra e allenatore vogliono giocarsela fino in fondo, perché dall’esito di questo campionato dipenderà anche il futuro di questo gruppo.