Luciano Spalletti ha parlato nel post-partita di Napoli-Ajax. Queste le sue dichiarazioni rilasciate a Sky: “Siamo coinvolti e trascinati. Alleno dei ragazzi che hanno fatto una cosa immensa. Dentro questa qualificazione c’è l’orgoglio di un popolo intero come quello di Napoli, e la loro voglia e determinazione di stare in questa competizione. C’è stata la garra giusta. Se era il Napoli che sognavo? Quello che è fondamentale è avere il coraggio di iniziare sempre l’azione, anche quando sei pressato. La Champions lo ha fatto vedere, anche stasera, che tipo di competizione sia. Nell’unica distrazione, dove volevamo cambiare Anguissa ma non l’abbiamo buttata fuori, l’Ajax ha subito rimesso in piedi la partita. Se abbassi il ritmo e non sei continuo, col palleggio e la qualità arrivano davanti al portiere”.
La partita è stata anche quella del grande ritorno di Osimhen, fermo a inizio settembre: “Non sapevamo bene a che punto era di condizione, si era allenato poco, era un’incognita – le parole di Spalletti -. È stato un po’ capoccione perché ha sempre voluto rubare un metro all’avversario, ed è andato due volte in fuorigioco di tre metri. Dietro ha lavorato per la squadra in fase difensiva perché non è ancora in condizione. Ma io dovevo alzare la squadra per i colpi di testa, senza Anguissa. E serviva la sua gamba“.
“Sono molto soddisfatto perché i calciatori hanno fatto una grande prestazione – ha detto Spalletti ad Amazon Prime – Hanno fatto qualcosa di immenso per quelli che sono i numeri, le vittorie ed il valore dei nostri avversari. Pure perché si è visto questa sera che l’Ajax è avversario di livello. Nell’episodio del gol preso eravamo in inferiorità numerica, si è creato uno spazio che loro hanno sfruttato. Sta a significare l’intensità della Champions: come abbassi la tensione, ti puoi ritrovare il pallone in rete. Pressioni? Per me parlare di vittorie di questo o di quello o non parlare è la stessa cosa. Me ne creo di più di quella che mi potete dare voi”.