Jannik Sinner salterà anche il Masters 1000 di Shanghai. L’annuncio è arrivato direttamente dal numero uno del mondo, attraverso una storia pubblicata su Instagram. La linea scelta dal tennista italiano resta quella della massima prudenza: ridurre al minimo ogni rischio per recuperare la condizione migliore, ma soprattutto tutelare il proprio futuro agonistico.
Al centro resta il problema dell’infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro. Una patologia non grave, ma che richiede tempi di recupero lunghi e che, se sottovalutata, può aumentare il rischio di ricadute e di cronicizzazione. Proprio ciò che Sinner vuole evitare. La priorità, dunque, è recuperare pienamente la condizione e affrontare il rientro senza forzature.
Sono ormai quasi tre mesi dall’ultima apparizione ufficiale in torneo: la finale di Wimbledon del 12 luglio contro Zverev. Sinner ha saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, gli US Open e il torneo ATP 500 di Pechino. Ora si aggiunge anche Shanghai, il quinto forfait.
L’assenza ha inevitabilmente conseguenze anche sul ranking. Sinner è certo di conservare la prima posizione almeno fino al 18 ottobre, ma potrebbe essere superato da Zverev qualora il tedesco riuscisse a vincere sia a Pechino sia a Shanghai. La sfida per la vetta, però, non si esaurisce con lo swing asiatico. Nella parte finale della stagione, infatti, Zverev difenderà molti meno punti rispetto a Sinner, chiamato invece a proteggere il bottino conquistato lo scorso anno, quando aveva chiuso la stagione vincendo a Vienna, Parigi e alle ATP Finals.
Ora l’attenzione si sposta quindi sui prossimi appuntamenti e sulle decisioni che Sinner prenderà nelle prossime settimane. Prima dei tornei ufficiali, in calendario c’è anche il Six Kings Slam, l’esibizione in programma dal 21 al 24 ottobre, per la quale la partecipazione dell’azzurro risulta al momento confermata.
Il messaggio che arriva dalle sue scelte, in ogni caso, è chiaro: Sinner sembra guardare più ai prossimi anni che ai prossimi mesi. Ed è in questa prospettiva che vanno interpretate la cautela e le rinunce di questo periodo.