L’ex capitano giallorosso parla di Soulé, Mourinho, il Napoli e sogna lo Scudetto del centenario
Francesco Totti è tornato a parlare, e come sempre lo ha fatto con sincerità e passione. In un’intervista concessa a Betsson.sport, l’ex capitano della Roma ha toccato diversi temi: dai talenti emergenti della Serie A, ai ricordi del passato, fino alle speranze per il futuro del club giallorosso. Su Matías Soulé, giovane talento della Roma, Totti ha espresso parole di grande stima: “Sta facendo grandi cose. Sono contento perché il giocatore lo merita. È forte di testa perché è cattivo sotto quel punto di vista. Adesso sta bene fisicamente e con Paulo (Dybala ndr) potrebbero fare grandi cose. Se facessero più partite insieme sarebbe meglio. È un po’ come io con Antonio (Cassano ndr)”.
Uno sguardo poi alle ambizioni delle grandi piazze italiane e al lavoro svolto a Napoli: “Sono due piazze simili però De Laurentiis ha fatto un grande lavoro, ha preso un grande allenatore che ha voglia di vincere, vuole vincere e ha sempre vinto. Dei pezzi del puzzle che si sono uniti insieme”. Quando gli viene chiesto del prossimo Scudetto della Roma, Totti sorride e risponde con la sua consueta ironia: “Per il centenario”. A quel punto interviene Marco Materazzi, scherzando: “Quando torna lui! Quando tornerà a Trigoria Francesco”.
Non manca un pensiero per due figure simbolo del calcio italiano contemporaneo. Su Gian Piero Gasperini, Totti dice: “Un buon allenatore, speriamo possa continuare su questa strada”.
Mentre su José Mourinho, l’ex numero dieci non ha dubbi: “È stato il top, il numero uno perché in due anni a Roma ha portato la squadra in due finali: una vinta e l’altra persa male e ha portato un trofeo europeo dopo 30 anni”.

Infine, un ricordo legato a uno dei più grandi campioni di sempre: “Dopo Maradona era il giocatore più forte di tutti. L’unico dispiacere è che non ci ho potuto giocare insieme, quindi sarebbe stato un sogno”, dice Totti parlando di Ronaldo “Il Fenomeno”.
Parole che mescolano nostalgia, rispetto e passione: il marchio di fabbrica di chi, come Totti, continua a vivere il calcio con la stessa emozione di quando indossava la maglia numero dieci della Roma.
Fonte: Betsson.sport