L‘avvicinamento di Chris Froome al Tour de France, dove andrà a caccia del quinto successo (quarto consecutivo), non è stato per nulla semplice. La comunicazione dell’UCI di lunedì lo ha di fatto assolto da ogni possibile colpevolezza per i valori anomali di salbutamolo rilevati durante la Vuelta scorsa, ma l’accoglienza e i fischi del pubblico francese non sono sicuramente stati piacevoli. Per questa ragione, ma anche per cercare di placare gli animi, il britannico ha scritto di proprio pugno una lettera a Le Monde, quotidiano francese che per primo aveva pubblicato lo scoop della sua assoluzione. Una lettere che pubblichiamo qui di seguito, tradotta.
Froome, queste le sue parole: “Domani il più grande evento sportivo annuale del mondo inizia in Vandea. Sono orgoglioso di iniziare il Tour come campione in carica e ovviamente mi batterò duramente per vincere la maglia gialla”.
“Ma riconosco anche che l’avvicinamento a questa gara non è stato facile – per me, per gli organizzatori della gara e per tutti voi – i fan del ciclismo e la gente di Francia, ossia il cuore pulsante del Tour. Un valore anomalo del mio farmaco per la cura dell’asma alla Vuelta dello scorso anno in Spagna ha sollevato interrogativi legittimi, non da parte mia. La decisione di lunedì dell’organo di governo del ciclismo, l’UCI e la WADA (l’Agenzia mondiale antidoping), hanno confermato che non avevo fatto nulla di sbagliato. Spero che questo aiuti a sollevare l’ombra del dubbio. Quando sono salito sul podio sugli Champs Elysee ho dichiarato che non avrei mai disonorato la maglia gialla e che i miei risultati avrebbero resistito alla prova del tempo. Adoro questo sport. Sono appassionato del Tour”.
“Vincere qualsiasi gara basata su una bugia sarebbe – continua Froome – una sconfitta personale. Non potrei mai permettere che ciò accada. Come tutti, sto contando le ore all’inizio del Tour. La Grand Depart è uno dei miei giorni preferiti dell’anno. È il momento in cui in tutta la Francia si crea quella magia unica che è il Tour. E non vedo l’ora di gareggiare di nuovo sullo scenario più bello del ciclismo di fronte ai suoi tifosi più appassionati”.