Il Napoli a Copenaghen si gioca tutto: classifica corta, emergenza uomini e un risultato da portare a casa
È una di quelle partite che non ammettono distrazioni. Domani sera, alle 21, il SSC Napoli sarà di scena in Danimarca contro il Copenhagen in uno scontro diretto che profuma già di dentro o fuori. La classifica parla chiaro: azzurri al 23° posto, danesi al 24°, entrambe ferme a quota 7 punti. Un equilibrio fragile, in cui ogni dettaglio pesa come un macigno, considerando che l’accesso ai playoff è riservato alle squadre dal 9° al 24° posto. Il Napoli arriva a questa sfida con più ombre che certezze sul piano degli uomini, ma con le idee tattiche piuttosto chiare.
Antonio Conte deve fare i conti con numerose assenze e un solo vero ballottaggio offensivo: Leonardo Spinazzola o Antonio Vergara per completare il tridente insieme a Eljif Elmas e Rasmus Højlund. Più difficile, invece, l’impiego di Lorenzo Lucca e Noa Lang, entrambi in viaggio ma al centro di situazioni di mercato che ne complicano l’utilizzo.
Una notizia incoraggiante arriva da Romelu Lukaku, tornato ad allenarsi negli ultimi due giorni. Non è ancora al massimo della condizione, ma è a disposizione e rappresenta comunque una risorsa preziosa in una serata così delicata. Restano invece ai box David Neres e Matteo Politano.
Sul piano tattico, nessun colpo di scena: modulo confermato, 3-4-3. In difesa, senza Amir Rrahmani, toccherà a Sam Beukema, Alessandro Buongiorno e Juan Jesus comporre il terzetto arretrato. In totale gli assenti sono sette, ai quali si aggiungono Pasquale Mazzocchi e Matteo Marianucci, esclusi dalla lista.
Il calendario non concede appigli: l’ultima gara sarà al Maradona contro il Chelsea. Prima, però, c’è da sopravvivere a Copenaghen. Non è solo una trasferta europea. È una notte che vale la stagione.