L’ex ct della Nazionale ha parlato del Napoli
Gian Piero Ventura, ex ct della Nazionale e allenatore del Napoli dal 2004 al 2005, ha parlato del club partenopeo, facendo riferimento in particolar agli acquisti di gennaio, in un’intervista concessa a Il Mattino. Queste le sue dichiarazioni: “Gli acquisti del Napoli? Se si riferisce ad operazioni finalizzate a quest’anno dico che è stato fatto un mercato di soppravvivenza. Ma se è proiettato nel futuro mi lascia perplesso”. Mazzarri aveva chiesto un difensore, ma è l’unico ruolo che non è stato coperto: questo il pensiero dell ex ct della Nazionale:
“Tutto giusto. Ma dico di più: i giocatori che sono arrivati oggi l’anno scorso non sarebbero stati presi molto in considerazione. Penso a Ngonge del Verona che vedo un po’ anarchico, sebbene abbia personalità e buoni numeri: in un gioco organizzato ritengo che avrebbe avuto bisogno di tempo per calarsi nella parte. Non conosco Dendonker, ma mi sembrano giocatori che prendi se cerchi di… barcamenarti.
Che chance hanno gli azzurri di centrare il quarto posto?
Glielo auguro con tutto il cuore, ma non sarà affatto facile. Per giocarsi la qualificazione in Champions bisogna ritrovare quell’entusiasmo che non vedo. Oltretutto non so se sono sufficienti questi acquisti per centrare il traguardo. Non ne sono così convinto. E poi ci sono troppe squadre in lizza e tutte devono andare male.
La lotta per l’Europa è apertissima. Ben sei ambiscono a un posto in Champions: la favorita per Ventura:
“L’Atalanta ha un’occasione quasi irripetibile, ma non perché è già al 4° posto, ma perché è la squadra con maggiori convinzioni e maggiore serenità. La Roma è legata agli infortuni di Dybala: adesso è arrivato
Chiuso il mercato, si riparte: domenica c’è Napoli-Verona.
Gli azzurri hanno un solo risultato a disposizione e presumo che lo centrino. Ma non credo sia così scontato. Il Verona sta soffrendo le pene dell’inferno, ma riesce a tenere botta. Il problema non è se vince o meno comunque”.
Il problema del Napoli secondo Ventura:
“Se ritrova il gusto di giocare. Non vedo quella ferocia nelle giocate e quella compattezza di gruppo esaltate fino a sette mesi or sono e che adesso sono venute meno. È stato fatto il mercato di riparazione? Ok. Ma oltre al difensore che manca dal primo giorno, non sono arrivati giocatori che credo possano cambiare il Napoli. È il Napoli a questo punto che deve ritrovare se stesso”.